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CONOSCI DE RIGO

Con Gionatan alla scoperta del mestiere della prototipazione

Le grandi vetrate posizionate lungo l’intera parete a ovest permettono di fare due cose. Ammirare la bellezza del paesaggio dolomitico e far entrare una luce dal raro bagliore. Proprio questo fascio di luce illumina il banco di lavoro di Gionatan Prota, rendendo il tutto ancora più magico. Siamo all’interno dell’ufficio prototipazione di De Rigo e lui, insieme a tutti i suoi colleghi danno vita, come ogni giorno, al pensiero elaborato dai designer.

 

 

 

“Riuscire a trasformare in qualcosa di fisico l’idea del designer” così descrive ciò che fa Gionatan. Giovane, capelli neri corvini e barba ben curata che gli avvolge il viso. Ma la cosa che colpisce prima di tutto è il suo sorriso. È un sorriso sincero. Il segno evidente che gli piace quello che sta facendo. Gli americani lo interpreterebbero con l’essere nella good zone, quel frangente della vita dove si ha raggiunto un equilibrio professionale e personale. Molto più probabilmente è la consapevolezza di un ragazzo di contribuire con il suo mestiere a fare qualcosa d’importante. È forse questo il passaggio che permette di fare le cose ben fatte, con l’orgoglio di esserne tra i protagonisti e l’umiltà che ti porta continuamente a migliorare e a non smettere di imparare.

 

“Non è un lavoro è un mestiere” esclama Gionatan parlando di ciò che fa. Una leggera sfumatura. Una grande differenza. Vedendolo all’opera la si può capire meglio. La manualità che ha, la sensibilità nell’utilizzo degli strumenti, la capacità di rendere finito qualcosa di grezzo, rende bene il concetto di un nuovo artigianato, un artigianato industriale, dove la diversità sta non tanto in ciò che si fa, ma come lo si fa. C’è un modo per apprendere questa capacità artigiana? Sicuramente l’esercitarsi, provare e riprovare è la palestra migliore. Poi occorre avere sicuramente un’attitudine. Incontrare persone di esperienza in grado di trasferirti il loro sapere (un po’ come succedeva una volta per il garzone di bottega), infine qualcuno che noti in te queste capacità, ti dia fiducia e si faccia da attivatore del tuo talento. All’interno dell’ufficio prototipazione di De Rigo questa persona c’è. Si chiama Massimo Calderini e un po’ (tanto) merito della crescita di Gionatan è anche sua.

Semplificare. Risolvere i problemi a monte. Dialogare con i designer. Adottare le giuste soluzioni tecniche. Sono queste le azioni che permettono di realizzare il primo modello fisico affinché poi possa essere valutato. Per fare tutto ciò ci vuole talento e tanta passione, elementi che Gionatan conosce molto bene. Elementi che caratterizzano ciò che fa. Nel lavoro e nella musica. Già proprio così, perché Gionatan è pure un cantante. Alle spalle anni di studi musicali. Diverse audizioni. Qualche delusione da talent musicale e molte soddisfazioni da concerti sul palco. Ma questa è un’altra storia.

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