Leadership femminile e cultura inclusiva: la logistica di Elisabetta Pradal
News
19 Febbraio 2026
La parità di genere sta oltre i numeri e va sostenuta dalla cultura aziendale
In questi giorni ha preso il via la campagna S/S2026 “Beyond the Glass Ceiling” di Yalea, il nostro house brand che incarna i valori del woman empowerment e che quest’anno indaga il tema delle donne arrivate ai vertici dei loro settori, in ambiti storicamente di appannaggio maschile. Il lancio di questa seconda parte di campagna ci offre l’occasione perfetta per guardare anche dentro la nostra realtà azienda e portarvi a conoscere le storie che testimoniano come, per De Rigo Vision, la parità di genere non sia un semplice tema di marketing, ma un valore radicato nella nostra cultura e nel nostro impegno quotidiano. Oggi ne condividiamo una, attraverso la voce di Elisabetta Pradal, dirigente De Rigo Vision e Responsabile della Logistica: una professionista che ha rotto il tetto di cristallo ante litteram, grazie alla sua determinazione, alle sue competenze e alla lungimiranza dell’azienda nel riconoscere i suoi meriti, senza pregiudizi, quando ancora il tema del glass ceiling non creava dibattito.
La parità non si misura in slogan, ma nella possibilità concreta di esprimere il proprio valore
Elisabetta ha costruito la sua crescita professionale con determinazione, competenza e una leadership empatica. Ma il talento – come racconta lei stessa nell’intervista – non basta se non incontra un contesto capace di riconoscerlo. Il suo percorso dimostra che la stoffa personale è fondamentale, ma la mentalità aziendale è decisiva per trasformare il potenziale in leadership, le aspirazioni in opportunità. Il rientro dalla maternità, l’ampliamento delle responsabilità, la nomina a dirigente in un settore storicamente maschile: sono tappe che raccontano un modello di empowerment reale. Un modello a cui tutti, a parità di capacità, dovrebbero avere uguale accesso .
Leadership empatica come leva strategica e parità di genere come valore aziendale
Nell’intervista che segue, Elisabetta Pradal racconta cosa accade quando si sceglie di inserire il fattore umano in un mondo fatto di numeri, flussi e tempi. Un racconto diretto e concreto, che mostra come l’empatia, la capacità di leggere le persone e la fiducia reciproca possano diventare strumenti strategici e un reale vantaggio competitivo anche in un ambito tecnico come la logistica.